Il 23 novembre 2026 arriva nelle librerie italiane, nella traduzione di Ljiljana Dzalto, il romanzo della scrittrice croata Marijana Dokoza. Una storia intensa che intreccia violenza domestica, memoria della guerra in Bosnia ed Erzegovina e ricerca della propria identità, pubblicata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La letteratura croata contemporanea si arricchisce di una nuova presenza nel panorama editoriale italiano. Il prossimo 23 novembre 2026 sarà pubblicato Sua moglie (Njegova žena), romanzo della scrittrice e giornalista croata Marijana Dokoza, edito da SBS Edizioni nella traduzione italiana di Ljiljana Dzalto.

Pubblicato originariamente in Croazia nel 2021 dalla casa editrice Despot infinitus e successivamente tradotto in inglese con il titolo His Wife, il romanzo approda ora in Italia, segnando anche un traguardo importante per SBS Edizioni, che con quest’opera realizza la sua prima acquisizione di diritti di traduzione dall’estero.

L’edizione italiana è stata presentata in anteprima internazionale lo scorso ottobre, durante la prestigiosa Fiera del Libro di Francoforte, uno dei maggiori appuntamenti mondiali dedicati all’editoria.

Una storia di violenza, amore e verità

Al centro del romanzo troviamo Zehra, una donna che ha costruito la propria esistenza accanto al marito Izet, con il quale ha avuto due figli.

Dietro l’apparente normalità della vita familiare si nasconde tuttavia una realtà segnata da tradimenti, violenze psicologiche e maltrattamenti fisici.

L’equilibrio già fragile della protagonista viene definitivamente sconvolto quando emerge una terribile verità legata al passato del marito: Izet è accusato di aver partecipato, insieme a un altro uomo, allo stupro di una ragazza di appena tredici anni durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina.

La scoperta costringe Zehra a confrontarsi non soltanto con la brutalità di un crimine commesso molti anni prima, ma anche con la propria condizione di donna, moglie e vittima di una relazione violenta.

Come si può continuare ad amare una persona quando si scopre ciò di cui potrebbe essere stata capace? Quanto può essere difficile riconoscere la violenza quando questa è diventata parte della propria quotidianità?

Sono alcuni degli interrogativi che attraversano il romanzo, ispirato a vicende realmente accadute.

La particolarità della narrazione risiede soprattutto nel punto di vista scelto dall’autrice: non quello dell’uomo accusato, ma quello della moglie, chiamata a fare i conti con una verità che mette in discussione ogni certezza.

Il titolo stesso, Sua moglie, suggerisce una riflessione sull’identità femminile e sulla condizione di chi, all’interno di una relazione, rischia di essere definita esclusivamente attraverso il proprio legame con un’altra persona.

Le ferite della guerra in Bosnia ed Erzegovina

Accanto alla dimensione familiare, il romanzo affronta una delle pagine più dolorose della storia europea recente: la guerra in Bosnia ed Erzegovina degli anni Novanta.

Un conflitto che ha lasciato profonde ferite nelle comunità coinvolte e durante il quale la violenza sessuale è stata utilizzata anche come strumento di terrore e sopraffazione.

Attraverso la vicenda di Zehra, Marijana Dokoza mette in relazione due forme di violenza apparentemente distinte, ma accomunate da dinamiche di dominio, paura e silenzio: quella perpetrata durante la guerra e quella che può consumarsi quotidianamente all’interno delle mura domestiche.

Il passato, in questa storia, non rimane confinato agli anni del conflitto, ma continua a influenzare il presente, condizionando le vite di chi ne ha subito direttamente o indirettamente le conseguenze.

La narrazione diventa così anche un’occasione per riflettere sulla memoria storica dei Balcani, sulla responsabilità individuale e sulla necessità di non dimenticare le vittime delle violenze di guerra.

Marijana Dokoza, una voce della letteratura croata contemporanea

Nata nel 1978 a Galovac, nei pressi di Zara, Marijana Dokoza è una scrittrice e giornalista croata che vive e lavora da molti anni in Germania.

Caporedattrice di Fenix Magazin, periodico rivolto in particolare alla comunità croata in Germania, collabora anche con diverse testate giornalistiche, tra cui Večernji list.

La sua produzione letteraria comprende sette romanzi e tre raccolte di poesie e si distingue per l’attenzione rivolta alle vicende umane, ai rapporti familiari e alle problematiche sociali.

Tra le sue opere figurano Grijesi, Njegova žena e il più recente Provalija.

Nel corso della carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Croatian Women of Influence Award e, nel 2026, il premio letterario Goran Bujić – književnici novinari, dedicato agli autori che uniscono l’attività letteraria a quella giornalistica.

Con la pubblicazione italiana di Sua moglie, i lettori del nostro Paese avranno l’opportunità di conoscere una voce della narrativa croata contemporanea, capace di affrontare attraverso la letteratura questioni di grande rilevanza sociale.

Un ponte letterario tra Croazia e Italia

Un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’edizione italiana è stato svolto dalla traduttrice Ljiljana Dzalto, che ha curato il passaggio dell’opera dal croato all’italiano.

La traduzione letteraria rappresenta uno degli strumenti più importanti per favorire la conoscenza reciproca tra culture e rendere accessibili a nuovi lettori storie, sensibilità e prospettive provenienti da altri contesti linguistici.

Nel caso di Sua moglie, questo lavoro assume un significato particolare, poiché permette al pubblico italiano di avvicinarsi a un’opera che affronta temi universali attraverso una vicenda profondamente legata alla storia recente dell’Europa sudorientale.

Il romanzo è stato presentato in anteprima italiana l’11 ottobre 2026, durante la Fiera del Libro di Francoforte, presso lo spazio espositivo di LibroCo Italia.

La manifestazione ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra editori, autori e operatori culturali, contribuendo a dare visibilità internazionale al progetto editoriale.

La notizia della pubblicazione italiana è stata ripresa anche da diversi mezzi d’informazione croati, tra cui l’agenzia Hina, la radiotelevisione nazionale HRT e il quotidiano Večernji list.

Una pubblicazione dal forte valore simbolico

La scelta di pubblicare Sua moglie il 23 novembre 2026, appena due giorni prima della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, conferisce all’uscita italiana un particolare significato.

Il 25 novembre rappresenta infatti un momento di riflessione e sensibilizzazione su una realtà che continua a coinvolgere milioni di donne in tutto il mondo.

Attraverso la storia di Zehra, il romanzo invita a interrogarsi sulle forme che la violenza può assumere, sulle difficoltà incontrate dalle vittime nel riconoscerla e denunciarla e sulle conseguenze che gli abusi possono lasciare nel tempo.

Ma Sua moglie è anche una storia che pone al centro il rapporto tra verità e libertà personale, ricordando quanto possa essere doloroso mettere in discussione una vita costruita attorno a convinzioni che improvvisamente vengono meno.

La pubblicazione italiana di quest’opera costituisce dunque non soltanto un’occasione per conoscere meglio la narrativa croata contemporanea, ma anche un invito a riflettere su temi che attraversano confini geografici, linguistici e culturali.

Per chi, come la nostra Associazione, si impegna a promuovere la conoscenza della lingua e della cultura croata in Italia, iniziative editoriali di questo genere rappresentano un’importante opportunità di incontro e dialogo tra le due realtà culturali.


Informazioni sul volume

Titolo: Sua moglie
Titolo originale: Njegova žena
Autrice: Marijana Dokoza
Traduzione: Ljiljana Dzalto
Editore italiano: SBS Edizioni
Editore originale: Despot infinitus (Croazia, 2021)
Data di pubblicazione italiana: 23 novembre 2026

Per maggiori informazioni è possibile consultare il catalogo dell’editore SBS Edizioni: www.sbsedizioni.it/catalogo.